Chi siamo

FondatriceL’Istituto delle Suore del Sacro Cuore di Gesù fu fondato a Ragusa (Sicilia), il 9 Maggio 1889, dalla Beata Madre Maria Schininà.

Maria Schininà nasce il 10 Aprile 1844 a Ragusa da Giambattista Schininà Cosentini dei Baroni di S. Filippo e Del Monte e da Rosalia Arezzo dei Duchi di S. Filippo delle Colonne.
Quinta di otto figli, cresce tra l’affetto e le attenzioni dei familiari. Avviata agli studi dal sacerdote Vincenzo Di Stefano, vive fino a ventuno anni nella piena osservanza e pratica dei doveri cristiani, pur non manifestando segni di particolare spiritualità. Eccezionale è invece il suo gusto per il bello, che ella coltiva soprattutto con la danza, la musica e la moda.

L’arte, le amicizie e le agiatezze della vita nobiliare non le procurano la gioia di cui sente il bisogno. Iniziano così nove anni di ricerca intensa di Dio che, in concomitanza con la morte del padre (1865) e lo sposalizio dell’ultimo dei fratelli (1874), la portano ad abbandonare tutte le sue ricchezze per servire i bisognosi e gli ammalati della propria città. Sul loro volto trova la bellezza assoluta che cercava: Dio. Si lascia attirare e lo serve. “Privatasi di tutto, Maria Schininà dona sollievo materiale e spirituale a carcerati, sfruttati, emarginati e invalidi”.

Nel 1874 diviene l’anima dell’Apostolato della Preghiera per propagare la devozione al Sacro Cuore, e nel 1877 viene eletta prima Direttrice della Pia Unione “Figlie di Maria”.
Nel 1885, dopo la scomparsa della madre (1884), ascoltando le parole di Monsignor Benedetto La Vecchia, rinuncia alla scelta della vita claustrale per fondare l’Istituto del Sacro Cuore, continuare la sua opera di bene e accogliere i più poveri.
Dopo quattro anni di preparazione, il 9 Maggio 1889 fa la consacrazione religiosa assieme ad altre cinque compagne nelle mani dell’Arcivescovo stesso.

Inizialmente la prima comunità si stabilisce in una casa in affitto, detta “Convitto Tommaseo”, e poi si trasferisce presso “l’Amministrazione dell’Ospedale Civico dei Cappuccini”. Nonostante la precarietà dei locali e la scarsità dei mezzi finanziari, le Suore del Sacro Cuore tra l’ammirazione dei fedeli e le critiche del ceto nobiliare, accolgono le orfane abbandonate, soccorrono gli ammalati e, provvedono all’istruzione catechistica nella città e nella provincia di Ragusa.

Nel 1890 Papa Leone XIII benedice a Roma Maria Schininà per il nascente Istituto che, nel 1904, dopo dodici anni di lavori, ha finalmente una propria casa, la Casa Madre.
Nel contempo la Fondatrice s’impegna a perfezionare lo Statuto del 1889, benedetto dalla Santa Sede: viene fuori il Regolamento del 1895, approvato dall’’Arcivescovo Mons. Fiorenza; quindi le Costituzioni del 1908.

Ospita con generosità dal 1906 al 1908 il primo gruppo di giovani che danno inizio al nascente Carmelo di Sicilia in Ragusa, e poi (nel 1908) i sinistrati del terremoto di Messina e Calabria.

Muore a Ragusa l’11 Giugno 1910 dopo aver dato solide basi all’istituzione e alle sue figlie, alle quali ripete incessantemente: «Amate, amatevi».
Il suo corpo, incorrotto, riposa nella Cappella di Casa Madre.

Il 4 Novembre 1990, nella Basilica di S. Pietro in Roma, Giovanni Paolo II la proclama Beata.

Casa MadreOggi, l’Istituto delle Suore del Sacro Cuore è sparso nei cinque continenti, grazie alla generosità e alla testimonianza gioiosa di tante suore, che ogni giorno si adoperano per portare il messaggio di Cristo là dove sono chiamate ad operare: attività scolastica, ospedaliera, assistenziale, pastorale.

M Schininà

“L’amore di Dio è indivisibile dall’amore del prossimo,
più si ama Dio e più si ama il prossimo,
la misura dell’uno è misura dell’altro”
(Beata Maria Schininà)
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